Le mie radici.

Ho una formazione umanistica (sono laureata in Lettere e Filosofia) e, fin dagli anni dell'università, sono stata attratta dalle domande che riguardano il modo in cui gli esseri umani costruiscono significato, interpretano il mondo e danno forma alla propria esperienza.

Letteratura, filosofia, antropologia, mitologia, arte e simboli non sono mai stati semplici interessi personali. Sono sempre stati il mio modo di osservare la realtà, cercare connessioni e comprenderne la complessità.

Quella curiosità non mi ha mai lasciata. Nel tempo, ha trovato contesti molto diversi in cui esprimersi.

Dentro l’economia dell’attenzione.

Quella stessa curiosità mi ha portata a lavorare per quasi vent'anni nel mondo dei media e delle grandi piattaforme digitali, in aziende internazionali come Current TV, Twitter e Meta.

Ho avuto il privilegio di osservare dall'interno come nasce l'attenzione, come si costruisce la rilevanza, come si diffondono le idee e perché alcune persone riescono a lasciare un segno mentre altre, pur avendo talento, faticano a trovare il proprio spazio.

Ho lavorato con creator, artisti, aziende, istituzioni culturali e personaggi pubblici, vivendo in prima persona una delle trasformazioni più profonde della comunicazione contemporanea.

Quell'esperienza mi ha insegnato moltissimo. Ma soprattutto ha fatto nascere domande che andavano ben oltre il mio lavoro.

A un certo punto, qualcosa è cambiato.

Dopo tanti anni trascorsi a osservare come l'attenzione viene catturata, orientata e contesa dall'esterno, ho cominciato a interessarmi sempre di più a ciò che accade quando impariamo a dirigerla consapevolmente dall'interno.

Che cosa vediamo quando impariamo a prestare attenzione in modo diverso?

Da dove nasce un'intuizione?

Come possiamo alimentare l'immaginazione invece di limitarci a riprodurre ciò che già conosciamo?

In che modo immagini, simboli, sogni e metafore possono aiutarci a pensare?

E quali risorse diventano accessibili quando allarghiamo il nostro modo abituale di conoscere e interpretare ciò che ci accade?

Quelle domande mi hanno riportata, in un certo senso, al punto da cui ero partita: l'essere umano e il suo modo di dare significato al mondo.

Da allora la mia ricerca si muove all'incrocio tra discipline umanistiche, coaching, attenzione, percezione, immaginazione, pratiche contemplative e pensiero simbolico. Mi interessa soprattutto capire come queste dimensioni possano dialogare tra loro e diventare strumenti concreti per creare, scegliere e orientarsi nella complessità.

Il mio lavoro oggi.

Negli ultimi anni mi sono formata come coach, conseguendo la certificazione presso l'Institute for Integrative Nutrition attraverso il programma diretto dal dott. Deepak Chopra, approvato dal NBHWC (National Board for Health and Wellness Coaching) e accreditato ICF. Ho anche studiato creativity coaching con Eric Maisel, uno dei massimi esperti internazionali sul tema. Continuo inoltre ad approfondire approcci e strumenti che possano arricchire il mio modo di lavorare.

Oggi lavoro con creativi, talent e leader che vogliono sviluppare una relazione più consapevole con la propria attenzione, immaginazione e intuizione, accedere più profondamente alle proprie risorse e ampliare il modo in cui creano, prendono decisioni e trovano nuove direzioni.

Sono anche founder di Second Sight Club, un laboratorio culturale dedicato all'arte di vedere, dove porto avanti pubblicamente questa stessa ricerca attraverso attenzione, immaginazione, intuizione, sogni, simboli, arte, letteratura e altre forme di esplorazione.

Il mio approccio nasce dall'incontro tra mondi che per me non sono mai stati realmente separati: la formazione umanistica che ha plasmato il mio modo di pensare, quasi vent'anni trascorsi all'interno dell'economia dell'attenzione e una ricerca continua sulle capacità che ci permettono di vedere oltre ciò che è immediatamente evidente.

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Second Sight Club è un laboratorio culturale dedicato all'arte di vedere, pensato per creativi, talent e leader che desiderano sviluppare quella che chiamo "seconda vista": la capacità di accorgersi di ciò che normalmente ci sfugge e ampliare il proprio modo di osservare, immaginare e interpretare il mondo.

Ogni settimana condivido su Substack riflessioni, pratiche e strumenti per coltivare attenzione, immaginazione e intuizione attraverso simboli, sogni, archetipi, arte, filosofia, antropologia e letteratura.

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